La prima Ira

Grazie ad Eleonora Viggiani per avermi donato un altro suo scritto da condividere con voi.

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In questi giorni che finisce un’era mi ritrovo con non poca Ira, che se non era per sua parola sarei sospesa ben oltre l’ora.
Per ogni mai che prendo al tempo reggerò il gioco a un giorno intero. Passerà luna, camminerò ombre sulle sue onde alzate al mare nei giorni a te che resti chino sopra lo specchio e cerchi me nel suo riflesso, ma non ti accorgi dei giochi, falsi assi nella partita che fai di me.
Se pur vittoria, che cosa resta per dono a me?
Volevo te senza clamori, speravo te senza preghiera, ed ora guardo solo la scia che segna il passo solco di te.
Il cielo aumenta di volta in volta e mi trasporta lontano in se che non ritrovo neanche l’onda che mi richiama per farsi me.
Son dove sono e come sono lo vedo in te che sei disperso al capoverso cercando me.

Eleonora Viggiani

Donna di cuori

Un sentito ringraziamento ad Eleonora per avermi donato il suo scritto da condividere con voi.

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Donna di cuori è anche al rovescio come se fosse di fronte a uno specchio per decidere del suo alterego. Penso a lei qui dentro, la penso da un pò anche se non m’appartiene che nel ricordo. Penso a lei magnifica e superba, lei che ora mi guarda di traverso e vede al rovescio. È infelice per ciò che non ha, perfettamente attenta a crogiolarsi nelle mancanze e nei vuoti di colore. È  divenuta assenza di cuore a cui manca lo spazio per esserci, e par dirmi che invidia anche la moltitudine della mia solitudine. Rampicante urticante dove non cresce altro, fiori giallo zolfo per ogni lacrima che strappa, ma gliele concedo a speranza che cada da lì dov’è abarbicata. È la cima più alta della torre più bella ma vorrebbe comunque frantumar le altre perché non le governa. Mal sopporta il riflesso di sé e gioca a scacchi sola per non perder nessun re. Non ride, non crede, non brama alcun erede. Si strugge e distrugge. Non chiede, pretende. Gialla rosa di vetro donata ad ogni mio inverno, trama svelata di una fiaba mal celata, amore non degno perché senza pegno. Ma lei non mi guarda, bugiarda sorride e graffia la faccia. Per ora è scomparsa, sommersa, ma so di volerla. Non ora, non qui, ma da qualche parte si.

Eleonora Viggiani