L’Etá del Mondo 

“La mia età è l’età del mondo” è una frase di Friedrich Schiller utilizzata dall’artista Anselm Kiefer quando presentò una mostra a Roma.

Schiller è un artista romantico e come tale è un nostalgico.

 La sua nostalgia però non ha nulla di svenevole, non cade nella commiserazione per una mitica e irripetibile età dell’oro.

È una nostalgia che guarda al passato ma che non è passatista.

È la nostalgia di Goethe e Novalis, per cui attiva, che sa, come scriveva Bernardo da Chiaravalle, che “non siamo altro che nani sulle spalle dei giganti”.

Per questo l’età di ognuno è l’età del mondo e per questo dobbiamo continuare imperterriti a riscrivere le nostre età attraverso i testi e i progetti di chi ci ha preceduto considerando l’impegno come un dovere estetico nei confronti di Noi stessi e di chi verrà dopo.

V.

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Barcelona, Spain.

Color del Rompicapo

Attimi blu come il cobalto,

si affiancano ad altri di un verde opalescente

o a fosfori brillanti screziati di ombre nere.

il tempo è una fantasmagorica cubica di immagini rubike,

non conosce sosta

e scatta in settori con movimenti che vorrei più armonici.

Ho gradito il fatto che la facciata non abbia ancora scelto un unico colore,

monotono.

Intanto mi ingegno a percepire il cromatismo adatto a casellare il mio nome,

mentre i sentimenti assumono la forma irregolare del pensiero.

Posseggo momenti deliziosamente contorti

come tasselli di un ideale rompicapo.

V.

color del rompicapo

Interno della Sagrada Familia, Barcellona, Spagna.