Porgimi un fiore

Voglio stendere code di fuoco,

lunghe scie ribelli e cangianti,

feroci di emozioni…

Voglio cantare inni inesorabili alla vita,

bruciare le nostre passioni

nell’eterno fluire di un lampo…

lasciare che i fulmini ci trafiggano,

ogni stilla di sangue versato

è la degna gabella al carico di sogni

che ci giunge in petto.

Voglio innalzare putiferi e polveri,

scatenare tempeste di leggi gravitazionali

se necessario.

Voglio rubare momenti felici,

per vestirti di quel che serve.

Voglio guardarti negli occhi

e perdermi

in quell’abisso di parole e silenzi

che irretiscono la lucidità.

Voglio forgiare un nuovo Universo personale,

per Te,

remixare i giorni di questa vita e

slacciarli alla brezza 

come aquiloni d’ombra,

per Te.

Fammi un sorriso,

porgimi un fiore.

Non finiremo nel limbo delle incognite.

Incendiamo i nostri demoni,

rinasceremo ogni volta,

come fenici.

V.

 

 

 

E forse Sogno

Seduta all’ombra del mio tiglio

scorrono muti i miei pensieri.

Ragiono di me,

per me, su me,

su ciò che m’appartiene,

su ciò che non è stato mio.

Quant’è grande il forse?

Interrogo l’abisso del primordio.

Sono forse ombra?

Sono forse sogno?

Forse sono l’ombra d’un sogno.

E tu sei la vita che mi sfugge,

l’inganno d’un vagito lontano.

Sospesa trama dell’adesso

dove mi conduci?

V.

ENTRA NEL SOGNO   Sukhothai, Thailandia